Indizio: è il tessuto più elegante che sia mai stato inventato. Le sue origini si “perdono” lungo la famosissima “via della seta”. Per secoli, sinonimo di lusso e opulenza essendo principalmente costituito di seta, che rendeva il tessuto particolarmente lucido e cangiante.

Quest’anno lo troviamo declinato in ogni tipo di indumento immaginabile (blazer, abiti, scarpe e tute) e in ogni sfumatura di colore e fantasia possibile. Di cosa parlo? Del VELLUTO,ovviamente. Vero trend della stagione A/I 2017/2018.

Foto dal web

Attualmente, solo pochi tessuti sono realmente così preziosi come quelli di un tempo, per di più sono confinati al mondo dell’haute couture e, francamente, sarò anche controtendenza,ma io già non lo sopporto piuuuuuù!

Velluto non mi avrai mai!

Potrai essere morbido al tatto, carezzevole come un tenero peluche e tanto caldo da non farmi soffrire il freddo invernale…ma no! Non mi avrai!

Gli anni’90 e il mio amore per la moda alla “Non è la Rai” mi hanno creato un rigetto, un rifiuto anche solo al pensiero di dover nuovamente indossare un tessuto cangiante simil-tappezzeria. Adoravo gli abitini indossati con tanta disinvoltura da Ambra & Co.

Li ho voluti, desiderati e infine indossati anche io. Ma ora, ahimè, questo “rigurgito anni’90” mi crea i sintomi di una grave intolleranza. Perciò no, non indosserò il velluto, nonostante sia vintage, nonostante sia un trend (anzi, forse proprio per questo!).

No, velluto non mi avrai!

Io e te, velluto (o ciniglia o tutti i simili più o meno preziosi!) abbiamo chiuso con l’avvento dei 2000 e mentre scrivo, sul mio viso è “disegnato” lo stesso disgusto che  Meryl Streep, alias Miranda Priestly ne “Il diavolo veste Prada” mostra nei confronti di una impacciata e trasandata Andy Sachs-Anne Hathaway il primo giorno di lavoro di quest’ultima nella redazione di Runway, rivista ultrapatinata. Dovrò ricredermi anche io nei confronti del velluto come lei fa con la sua assistente?

E sentì il velluto della sua voce quando gli disse –sei tornato– dolcemente –sei tornato.

Alessandro Baricco

Elegantemente a presto!

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