• Nessuno (forse!) avrebbe mai immaginato che una separazione forzata da un coniglio avrebbe permesso la nascita di un’icona universale e senza tempo.

Un coniglio (fortunato!) apre la strada del successo ad un topo, o meglio, AL TOPO per eccellenza!

Oswald, una macchiolina nera su foglio bianco con una silhouette che ricorda un gatto suo contemporaneo (Felix the Cat) è il coniglio fortunato ( OSWALD, THE LUCKY RABBIT ) i cui segni distintivi sono orecchie dalla forma allungata, un faccino tondo e uno sguardo simpatico.

Foto dal web

Il suo papà è nientepopodimeno che… WALT DISNEY. E’ il 1928 e l’America ha tributato un successo inaspettato alle storie di questo coniglietto. Così fortunato da diventare causa di una rottura improvvisa: Walt e la sua creatura animata devono separarsi. La Universal Pictures ha acquisito i diritti spogliando Disney di qualsiasi facoltà.

E’ il 1928. Siamo ad Hollywood. Walt Disney non si perde d’animo e con un lavoro creativo incessante e qualche difficoltà economica collaterale da vita con il suo fido collaboratore Ub Iwerks AL PERSONAGGIO ANIMATO in assoluto: MICKEY MOUSE.

Walt and Mickey

I only hope that we never lose sight of one thing- that it was all started by a mouse.

Walt Disney, 27 ottobre 1954

La matita di Walt disegna il topolino universalmente conosciuto per le sue caratteristiche orecchie. La macchiolina nera, Oswald, si trasforma: le orecchie diventano tonde e appare una coda e…BOOM! Il coniglio è diventato topo, IL TOPO!

L’accoglienza inizialmente tiepida muta al terzo tentativo.

E’ il 18 novembre 1928 e nel Colony Theater di New York va in scena MICKEY MOUSE  in STEAMBOAT WILLIE :un perfetto sincronismo audio e video.

Mickey spazza via in poco tempo il ricordo dei suoi rivali, Oswald e Felix.

Le grandi orecchie e il suo viso appuntito accompagnano l’America verso uno dei periodi economicamente più difficili della storia.

E’ il 1929. Topolino conquista le scene tra l’entusiasmo del pubblico. E’ il boom del fenomeno Mickey Mouse.

Poi, d’improvviso (apparentemente) arriva un  Martedì (Nero!) di ottobre del 1929.

Qualche tempo fa ne avevo parlato qui:29 ottobre 1929: il rumore prima del crollo.

Ha inizio la Grande Depressione.

Tempi difficili.

Topolino è il perfetto antidoto alla crisi. Segni particolari: pasticcione, scanzonato, coraggioso, intraprendente ed OTTIMISTA.

E l’ottimismo è nutrimento per l’America di quel tempo.

Mickey cambia look: acquisisce i suoi caratteristici guanti bianchi, perde le sue “braghette” e il suo viso si arrotonda divenendo più dolce.

Musik kommt aus dem Weißen Haus,
Und vor Paris steht Mickey Maus
We’re all living in Amerika,
Amerika ist wunderbar
We’re all living in Amerika,
Amerika, Amerika.
Rammstein, Amerika, 2004

Topolino segue gli eventi e la moda. Con l’avvento della Seconda  Guerra Mondiale, le sue storie affrontano temi bellici.

A sua volta, la moda segue Topolino incoronandolo protagonista di molte sfilate di importanti stilisti.

Topolino è una Rivoluzione. E’ icona indiscussa della cultura pop del XX secolo. Moda, Arte, Musica subiscono il so fascino e lo reinterpretano senza mai snaturarlo.

It’s on America’s tortured brow
That Mickey Mouse has grown up a cow

David Bowie, Life on Mars?, 1973

In fondo, alzi la mano chi non ha mai letto una storia a fumetti con Topolino come protagonista.

 

Happy Birthday Mickey!!! 90 anni e non sentirli!!!

 

Hot dogs!

La sua prima parola (con la voce di Walt…),1929

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