Questa mattina mi sono svegliata con un pensiero fisso fashion che mi ronza nella testa.

Foto dal web

Scorrendo le immagini della Milano Fashion Week, ho pensato a come si è evoluto il mondo delle sfilate e con un salto nel passato, sono tornata all’epoca in cui, per la prima volta, nasceva l’esigenza di trasformare il mondo della moda in un qualcosa di più simile ad un’esposizione artistica, che avesse, magari, anche un fil rouge da seguire e…ovviamente, mi sono imbattuta nella signora della moda, Elsa Schiaparelli, che tanta innovazione ha fornito al mondo del fashion, ispirando tanti nomi altisonanti, fra cui Moschino e Jean Paul Gautier.

Il bisogno e l’intuizione, geniale direi, di presentare gli abiti di una collezione inserendoli in un contesto ricco di arte e musica sfociò nelle prime sfilate. Questo accadeva alla fine degli anni’30. Schiap ipotizzò che il miglior modo di mostrare abiti fosse farli indossare a modelle alte e magre, dal fisico tonico e con una predilezione all’androginia. Ancora una volta passato e presente (e oserei dire anche futuro!) convivono perfettamente.

Le sfilate sono un grande evento glamour, capace di attirare sguardi incuriositi di addetti ai lavori e non. In grado di “fermare” una città incentrando tutta la settimana solo sulla moda. Capace di far sognare ragazze e ragazzi rapiti dal meraviglioso mondo dorato ( o apparentemente tale) del fashion declinato in tutte le sue sfaccettature.

Come non pensare alle grandi Top Model anni ’90 riunite in questi giorni da Donatella Versace per celebrare il 20° anniversario della morte del genio creativo Gianni? Io stessa, nata negli anni’ 80, guardavo queste donne dal fisico asciutto, femminile ed elegante, calcare con estrema sicurezza ( e qualche sorriso in più rispetto ad oggi!) le passerelle di tutto il mondo, rimanendone incantata, senza pensare per questo di intraprendere questa carriera,eh!

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Ma il mondo della moda è anche questo,no? Sognare di indossare morbidi ed eleganti abiti di chiffon illuminate dalla luce dei riflettori sentendosi belle, anche solo per un secondo, senza prendersi troppo sul serio e giocando con sé stesse.

Sono una persona alla moda,e la moda non riguarda solo gli abiti, maogni genere di cambiamento.

Karl Lagerfeld

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