Il ritmo frenetico della musica guida i movimenti apparentemente insensati delle gambe delle Flapper Girls. E’ l’epoca dei capelli corti alla “garconne”, dei vestiti dal taglio quasi geometrico a vita bassa che lasciano scoperto il ginocchio e del trucco evidente e marcato.

E’ il Charleston,sono gli anni’20!

Flapper girl, flapper girl
Prohibition in curls
Hair of gold and a neck of curls
It’s flapper girl
(The Lumineers, Flapper girl)

Poi, d’improvviso,uno spartiacque che si insinua nelle fibre degli eccessi e dell’opulenza rompe il ritmo concitato del periodo. Un silenzio assordante e spaventoso si diffonde fra la gente: è la paura delle conseguenze per il crollo della Borsa di Wall Street.

E’ il “martedi nero”, è il 1929!

La musica cambia il suo ritmo diventando “saltellante”, “dondolante”…lo Swing con il suo “Bounce” (to bounce,rimbalzare,saltellare appunto!). La sferzata di energia introdotta dal Charleston subisce una battuta d’arresto. Sono gli anni ’30, c’è la crisi, gli orli dei vestiti si allungano, le geometrie vengono sostituite da una silhouette più sinuosa,avvolgente che sottolinea il punto vita, il viso è incorniciato da un tripudio di morbide onde che esaltano i lineamenti e la femminilità seducente delle donne, risaltata dal trucco che rimarca le labbra e lo sguardo.

Swing. Non si spiega, si esprime.
(Duke Ellington)

Il filo conduttore, la musica, che emana la sua energia e si adegua ai cambiamenti.Il ritmo muta ,ma non si ferma.

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